Federazione Aziende dello Spettacolo 
Regione Sicilia

Categoria Associati

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Professionisti al lavoro

Gli Imprenditori della Sicilia hanno costituito l’Associazione datoriale “Fedas Regione Sicilia”

La Federazione Aziende dello Spettacolo Regione Sicilia, denominata FedAS Regione Sicilia, è un’associazione datoriale Regionale costituita per la tutela degli interessi sociali ed economici delle Imprese che operano nello show-business.

Aderiscono alla Federazione le aziende che offrono servizi per lo spettacolo, quali: festival, concerti, teatri, convegni, fiere ed eventi in genere.

Fedas Regione Sicilia

La Federazione per le aziende dello Spettacolo

L’Associazione ha lo scopo di promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale delle Imprese associate oltre che tutelare e controllare gli Associati ed il mercato di riferimento; attiva interscambi e collaborazioni con le Pubbliche Amministrazioni, gli Enti pubblici, le Camere di Commercio, le Associazioni di categoria ed ogni Istituzione attinente; promuove convenzioni in termini di noleggio, assistenza, installazione, manutenzione e formazione nei settori dello show business; divulga la cultura della sicurezza, rivolgendosi agli operatori e agli utilizzatori; stimola lo scambio di esperienze tra le Imprese associate, mediante incontri mirati, convegni, seminari, congressi, conferenze, iniziative di studio.

08 luglio 2020

A Palermo, nasce la Fedas Sicilia, organismo che rappresenta le imprese dello show business

Il 28/05/2020 nasce a Palermo la FEDAS REGIONE SICILIA, una federazione che racchiude le aziende dello Show business, confederata con la FEDAS Italia (Federazione Aziende Spettacolo Italia). Fondata dal Presidente Fontana Roberto, Vice Presidente Vicario Jhonny Biondo, Vice Presidente Muratore Luciano, Tesoriere Alessandro Aiello e Segretario Bianco Damiano. In data 08/07/2010 presso il Teatro Jolly di Palermo si è svolto il primo meeting Regionale con la presenza di aziende di tutte le province della Sicilia. I temi trattati, oltre alla presentazione ufficiale, gli scopi, il regolamento, il codice etico sono stati il collocamento delle aziende nel panorama economico. La mancanza di lavoro con la perdita occupazionale alla luce dell’emergenza Covid-19 per l’intero comparto nazionale. Il primo settore a chiudere e l’ultimo a ripartire con gravissime conseguenze economiche. Questo comparto rappresenta in numeri un volume d’affari pari a € 65.5 miliardi, ha un impatto sul pil di € 36.2 miliardi, addetti per 569.000 unità, impiega il 40% del totale delle notti in hotel e ha una partecipazione agli eventi con 56.4 milioni di utenti. Numerosi sono stati gli interventi. La FEDAS Regione Sicilia, nelle prossime settimane avvierà una serie di incontri con organi istituzionali, al fine di salvaguardare un comparto che partecipa, alimenta e sostiene la cultura e il turismo di tutta la nazione.

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alcuni momenti 1° meeting Fedas Regione Sicilia

LETTERA AL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 06/10/2020

Al Ministro dell'Economia e Finanze On. Prof. RobertoGualtieri

 

 

Al sottosegretario di Stato dell'Economia e Finanze

On. Dott. Alessio Mattia Villarosa

 

 

 

Roma, lì 06 Novembre 2020

 

 

Oggetto: Rappresentazione delle problematiche emerse a seguito della Pandemia di Covid-19 per le aziende che offrono servizi di allestimento (strutture, audio, video e luci) e supporto in tutti gli eventi del comparto spettacolo-cultura e turismo.

 

Sig. Ministro, Sig. Sottosegretario,

 

Noi rappresentiamo la FedAS "Federazione Aziende Spettacolo Italia" un'Associazione Datoriale a carat­tere Nazionale.

 

Questa Federazione è stata costituita per dare rappresentanza e tutela agli interessi sociali di tutte quelle aziende presenti sul territorio nazionale, che operano esclusivamente a servizio nel mondo della cultura, degli eventi e dello spettacolo.

 

Da questo settore siamo oggettivamente e completamente dipendenti, in quanto parte integrante della sua filiera, incidendo notevolmente al suo sviluppo e quindi subendone danni e conseguenze nei mo­menti di crisi, come quella che attraversiamo in questo particolare periodo storico.

 

Rappresentiamo i proprietari di tutte le apparecchiature tecnologiche, grazie alle  quali uno spettatore  o un privato riesce a fruire, dell'evento culturale o dello spettacolo messo in campo; le nostre attrezzature e la professionalità insieme alle nostre maestranze specializzate, hanno raggiunto un know-how di primo livello, in ambito europeo e mondiale.

 

Alcuneaziendeitaliane,comelenostre,hannopartecipatoesonorisultateaggiudicatariedell'allestimen­ to dei più grandi eventi internazionali, come ad esempio l'apertura e chiusura delle Olimpiadi a Rio in Brasile, dell'allestimento negli ultimi anni dell'EuroVision Song Conteste per ultimo, anche se momenta­neamente rinviato al 2021,i'EXPO 'di Dubai, per citarne solo alcuni.

 

Abbiamo investito sul nostro lavoro e c'è voluto qualche decennio per recuperare il gap che avevamo, rispetto ai nostri colleghi del Nord Europa. Il percorso per raggiungere questo know-how è frutto di svariati anni di affiatamento con le nostre mae­stranze; vorremmo nuovamente sottolineare che queste ultime, per la specificità del settore, non sono so­lo nostri dipendenti, ma spesso collegate a noi attraverso plurime forme di collaborazione.

 

Inoltre, va aggiunto che l'innovazione tecno logica in continuo sviluppo, in questo settore ci obbliga ad investimenti economici costanti e significativi, pari a decine di milioni di Euro l'anno, contribuendo all'in­dotto dei costruttori e dei distributori di queste tecnologie.

 

Non esiste evento artistico che sia live o televisivo, che possa essere un concerto, una sfilata di moda, un festival, un convegno o un evento privato, che possa fare a meno delle nostre tecnologie, della profes­sionalità delle nostre maestranze e quindi delle nostre imprese.

 

Come è strutturato il nostro comparto produttivo

Gli  attori che operano in questa filiera, oltre  alle  nostre aziende, sono tutti quegli Organizzatori di  Eventi e Spettacolo: Tecnici, Fornitori di Servizi Accessori e naturalmente gli Artisti.

Agli Organizzatori presenti nelle più svariate forme giuridiche - Società, Associazioni, Enti, Fondazioni, Teatri etc. siamo legati da rapporti contrattuali per la fornitura di servizi.

 

Con i Tecnici abbiamo un rapporto da datore di lavoro, che si concretizza e si regola attraverso una miriade di forme diverse, come ampiamente spiegato nell'audizione su "Lavoro e previdenza nello spettaco­lo'' della Camera dei Deputati dello scorso 03 Novembre, e che risultano essere oramai inadeguate e non pertinenti per regolamentare i nostri rapporti con i lavoratori, rendendo difficile e complicata la possibili­tà di trovare una soluzione corretta, trasparente e adeguata.

 

Noi ci siamo, infatti in Italia siamo parte di un intero comparto, tra l'altro uno studio di Oxford Economics e Istituto Astra Ricerche/ADC ci ha identificato come segue:

 

Volume di affari: 65,5 miliardi di Euro Impatto sul PIL: 36,2 miliardi di Euro

Numero di addetti: 569 mila gli addetti dell'intera filiera Numero di partecipanti agli eventi in Italia: 56,4 milioni

(la stessa persona può partecipare a più eventi e sono inclusi anche visitatori stranieri).

 

In riferimento ai numeri sopracitati le nostre aziende pesano per 1 Miliardo di Euro di fatturato con circa

150.000 addetti o "tecnici".

 

Noi esistiamo per il Fisco, perché paghiamo le tasse, ma siamo poco individuabili perché siamo frammentati come categoria, le nostre aziende esercitano queste attività identificandosi a svariati codici ATECO, almeno 15 dalle ns ricerche e non tutti sono pertinenti. È chiaro che questo è un grande problema strutturale che l'emergenza ha fatto emergere e affiorare velocemente. Crediamo sia giunta finalmente l'ora di attuare una riforma all'intero comparto. In tutti questi mesi è stato fatto un gran lavoro insieme ad altri gruppi del settore, per cercare di trovare e proporre soluzioni, alcune sono già state portate all'attenzione della classe Politica, ne citiamo uno in par­ticolare ed è quello prodotto dal FAS-Forum Arte e Spettacolo, presentato a Bologna lo scorso 28 Set­tembre.

 

Caldeggiamo con gran forza nel corso di tutti gli incontri che è necessario aprire un tavolo interministeriale, dove insieme a tutti gli attori della nostra filiera, possiamo giungere ad una vera e propria riforma del settore.

 

La crisi causata dal Covid-19, ha reso le ns Imprese vulnerabili finanziariamente.

 

La ripartenza delle nostre Aziende identificate nei vari codici ATECO avvenuta in data 15 Giugno, in realtà non ha significato una ripresa nell'organizzazione e realizzazione su tutto il territorio nazionale, di eventi paragonabile pe r numero e dimensioni a quelli del 2019, e purtroppo, la situazione resterà così fino a quando l'emergenza e le misure restrittive non cesseranno.

 

- Il comunicato pubblicato da AGIS 1'1 1 Ottobre 2020 afferma che i contagi dimostrabili generatisi negli eventi svolti nell'estate scorsa, sono stati in numero di 1 sui 350.000 spettatori che hanno partecipato  ai circa 2.800 spettacoli monito rati; facciamo osservare che la cifra di 350.000 è la 161esima parte dei 56,4 Milioni che annualmente partecipano agli eventi, e se anche tale cifra siamo consci non rappresenti la to­talità degli spettator i che  hanno  partecipato a degli eventi svolti nel2020, possiamo  altresì  affermare, che il calo degli eventi e quindi d elle opportunità di lavoro per il comparto è stato comunque drammatico e devastante economicamente.

 

In un report effettuato tra le imprese associate, al 31 Ottobre 2020 si registrano cali di fatturato considerevolichevannodal60all'80%(a seconda delle aree nazionali) rispetto al precedente pe­riodo del 2019.

 

Il divieto di assembramento,  le  norme che hanno regolato la realizzazione  di  eventi  e il fattore  responsa­bilità, che gravava sull'organizzazione di qualsiasi evento, si sono rivelati un deterrente con in più la con­seguenza che i privati non hanno programmato e organizzato nessuno evento, quelli che erano già in programmazione sono stati rinviati al 2021, e tra  quelli  effettuati  abbiamo  riscontrato  un  evidente calo dei budget messi a disposizione o un ulteriore restringimento nelle dimensioni, rispetto alle precedenti edizioni.

 

Non abbiamo alcuna speranza, ovviamente, per lo scampolo di anno che ancora abbiamo di  fronte e che appare sempre più incerto e precario.

 

Ci preme sottolineare che gli sforzi prodotti dal MIBACT tramite lo strumento del FUS o altri strumenti ad hoc sono risultati totalmente vani, (per noi) in quanto pochissimi sono stati gli eventi prodotti per le ra­gioni sopra elencate e rarissime le opportunità di lavoro che ci sono state proposte. Gli Enti hanno potuto solo pagare i nostri compensi, ancora dovuti per vecchie prestazioni, ed a volte non hanno ottemperato neanche questo, complice di tutto questo la mancata necessità per i beneficiari del FUS di rendicontazione.

 

Richieste di adeguamento con provvedimenti specifici per le aziende settore spettacolo

Allostato,epresoattodeiprecedentiprovvediment·igiàadottati,laFEDASchiedediadottareiseguenti provvedimenti a tutela delle aziende, che lavorano nel settore eventi/spettacolo, e che ad esso sono lega­ti in modo indissolubile ed univoco in termini di fatturato.

 

Considerando la realtà molto frastagliata del settore suggeriamo, come giusto ed equo parametro, di prendere a riferimenti i codici ATECO, che appresso elenchiamo  combinandoli con la reale differenza di fatturato, rispetto all'annualità 2019, e per i soli servizi effettuati verso il mondo degli eventi o spetta­coli dal vivo(facilmente rilevabile grazie allo strumento della Fattura Elettronica).

 

Dovrà altresì essere evitata la distinzione tra micro e medie imprese, se proprio una differenza di percen­tuale di accesso alle agevolazioni in base al volume di affari.

 

Elenco dei Codici ATECO da prendere in considerazione - alcuni di questi sono già presente nel DPCM del 24 Ottobre 2020, vengono qui riportati al solo scopo di individuare nella sua interezza le aziende che devono essere incluse nelle richieste avanzate da FedAS

 

-77.39.94 (noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore,  palchi, stand ed addobbi luminosi)

 

-90.02.01 (noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni spettacoli)

 

-77.39.99 (noleggio di apparecchi radiotelevisivi e altri mezzi di comunicazione di tipo professionale)

 

-43.29.09 (montaggio di palchi, stand e altre strutt ure simili per manifestazioni ed installazione di impianti luci ed audio per manifestazioni)

 

-93.29.90 (noleggiodiattrezzatureperaltreattivitàdiintrattenimenton.c.acomeparteintegrantedi strutture ricreative)Eterogeneo

 

-43.21.01e 02 (Installazione Impianti elettrici ed elettronici)ci rientrano i service che lavorano principalmente nelle fiere)Etèrogeneo

 

- 59.20.1O - 20 30 (ci rientrano tutti gli studi di registrazione che non hanno prodotto dischi in attesa che si potessero riprogrammare i nuovi tour degli artisti

 

- 49.41.00     (noleggio di autocarri con autista - ci rientrano i trasportatori che lavorano unicamente per le compagnie teatrali o per i tour)Eterogeneo

 

- 33.20.01 e 02 (Installazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche - ci rientrano erroneamente alcuni service mal consigliati dai loro consulenti fiscali ed i noleggiatori di Gruppi Elettrogeni per gli eventi)Eterogeneo

 

- 14.12.00 (fabbricazione di costumi teatrali-alcune aziende lavorano unicamente per I teatri e il cinema)Eterogeneo

 

- 15.20,1O (fabbricazione di calzature destinate a qualsiasi utilizzo-alcune aziende lavorano unicamente per i teatri e il cinema)Eterogeneo

 

- 32.99 . 20 (fabbricazione di parrucche ,barbe e sopracciglia finte-alcune aziende lavorano unicamente per i teatri e il cinema)Eterogeneo

 

Di seguito le misure richieste

 

  1. Estensione della moratoria sui Prestiti -Mutui e Leasing fino a 12 Mesi dopo la chiusura dello Stato di Emergenza.
  2. Sostegno per abbattere al 100% gli interessi pagati agli Istituti di Credito a seguito della Moratoria

di cui al punto precedente attraverso lo strumento del Credito di Imposta.

  1. Ristoro a fondo perduto da calcolarsi in misura adeguata sulla reale perdita di fatturato che le im­prese registreranno nell'anno 2020 rispetto al 2019 per i soli servizi di noleggio e non sul totale del fatturato(facilmente rilevabile grazie allo strumento della Fattura Elettronica).
  2. Rendere la nuova CIG gratuita.
  3. Chiede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali fino a 12 mesi dopo la chiusura dello Stato di Emergenza.
  4. Chiede che il credito d'imposta per la quota pari al 100% sugli affitti dei locali e terreni di qualsiasi tipo e di qualsiasi categoria(capannoni,uffici,depositi,magazzini,terreniperstoccaggiomateriali), ovviamente escluse tutte le tipologie ad uso abitativo, venga esteso fino a 12 mesi dopo la chiusura dello stato di Emergenza. Tale credito deve essere cedibile alle banche o altri istituti di credito.
  5. Facilitàdiaccessoaiprestitisuperioriai30.000,00Eurosuunfondocreatoadhoc e/o MedioCredito Centrale o tramite accesso diretto a SACE SpA o al Fondo Centrale di Garanzia PMI, escludendo la burocrazia prevista dalle Banche, con garanzia al 100% dello stato, aumentando il preammorta­mento a 36 Mesi e la restituzione a 1O Anni, con possibilità di rinegoziazione per le aziende che hanno già avuto acceso e/o delle pratiche in procedura a tali finanziamenti.
  6. Cancellare la rata IMU di Giugno2021
  7. Detassazione degli utili imponibili relativiall'anno2019(dadichiarareconUNICOSocietà2020).

1O. Inserimento dei codici  Ateco distinguendo correttamente l'attività specifica del settore, come sotto indicato.

  • 14.12.00           (fabbricazione di costumi teatrali)unicamente per i teatri e il cinema.

 

  • 15.20.1O          (fabbricazione di calzature)unicamente per i teatri e il cinema.

 

  • 32.99.20           (fabbricazione di parrucche)unicamente per i teatri e il cinema.

 

  • 49.41.00           (noleggio di autocarri con autista)unicamente per i teatri, il cinema e le tournee.

 

 

Infine e non per questo secondario in ordine di importanza per la FedAS, che ci venga data la possibilità di partecipare ai tavoli ministeriali interessati ,in quanto competenti del settore ed esperti conoscitori dei bisogni e delle necessità, per modificare le misure delle norme per la ripresa degli spettacoli, perché quelle in vigore, prima dell'ultima chiusura si sono rivelate a nostro giudizio non utili per una corretta ri­proposizione degli spettacoli, nonché a quelli che si istituiranno per una riforma normativa del settore.

 

Ringraziamo sinceramente per l'attenzione e auspichiamo l'intervento dello Stato a supporto del nostro Settore.

 

FedAS

Federazione Aziende Spettacolo Italia

 (Il Presidente)

 

15 luglio 2020

Palermo Today
Operatori dello spettacolo ed eventi, la neonata Fedas regionale entra in Sicindustria

Fedas Regione Sicilia aderisce a Sicindustria Palermo. Questo il passo intrapreso dalla federazione delle aziende dello spettacolo, che racchiude le imprese dello show business, con attività di noleggio e istallazione di impianti audio, video e luci, allestimenti per fiere, congressi, matrimoni, cerimonie ed eventi, comprese le luminarie, i giochi di artificio e i bagni chimici. La decisione arriva dopo un incontro con il presidente di Sicindustria Palermo, Alessandro Albanese. Confederata con la Fedas Italia, è stata costituita a Palermo lo scorso 28 maggio dal presidente Roberto Fontana, dal vice presidente vicario Jhonny Biondo e dal vice presidente Luciano Muratore. Tesoriere è stato nominato Alessandro Aiello e segretario Damiano Bianco.

"Lo scopo dell’avvicinamento all’associazione degli industriali - afferma il presidente Fedas Regione Sicilia, Roberto Fontana - è avere una casa più grande e autorevole per fare fronte comune ed avere riconosciuti degli interventi a sostegno del settore, uno dei più colpiti dal lockdown. Ad unirci è stata la mancanza di commesse con grave perdita occupazionale per l’intero comparto. Il nostro è stato il primo settore a chiudere e l'ultimo a ripartire. Chiediamo quindi il riconoscimento nazionale del comparto come categoria di impresa e l’aggiornamento della classificazione dei codici Ateco":

"Le imprese del settore dello spettacolo - commenta Alessandro Albanese, presidente di Sicindustria Palermo - sono un segmento interessante e strategico nell’ambito del panorama economico e produttivo della nostra regione. Con l’ingresso di Fedas in Sicindustria si estende dunque la rappresentanza della nostra associazione e aumentano la qualità e il peso specifico della platea delle imprese rappresentate, tutelate, sostenute".

I numeri del settore coperto da Fedas

Il comparto confederato da Fedas Italia rappresenta un volume d'affari pari 65.5 miliardi di euro a livello nazionale, ha un impatto sul Pil pari a 36.2 miliardi di euro, un numero di addetti pari a 569.000 unità. L’indotto delle attività coinvolte impiega il 40% del totale delle notti in hotel occupate all’anno e muove un numero di partecipanti ad eventi di 56.4 milioni di persone. In Sicilia le aziende interessate sono circa un migliaio, per 8.000 addetti e un fatturato stimato attorno ai 100 milioni di euro.

Lo scorso 8 luglio al Teatro Jolly si è svolto il primo meeting regionale con la presenza di aziende di tutte le province della Sicilia. "Con questo incontro abbiamo voluto dar voce - ha concluso Roberto Fontana - alle aziende e una ventata di energia positiva a tutti coloro che con passione e devozione lavorano nel mondo dello spettacolo per divenire parte integrante di una realtà viva e presente che va tutelata e rappresentata. Avvieremo una serie di incontri con organi istituzionali, al fine di salvaguardare un comparto che partecipa, alimenta e sostiene la cultura e il turismo di tutta la nazione"

Comunicati Stampa

Sikelian.it

La neonata Fedas entra a far parte di Sicindustria

Palermo Today

Fedas entra a far parte di Sicindustria: riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo e eventi

Marsala Live

Fedas entra a far parte di Sicindustria: riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo e eventi

Economy Sicilia

Eventi e spettacoli, la Fedas Sicilia entra in Sicindustria Palermo

IMG Press

Fedas entra a far parte di Sicindustria. Riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo ed eventi

Dedalo Multimedia

Palermo – La neonata Fedas aderisce a Sicindustria

La Sicilia

Fedas aderisce a Sicindustria 'settore spettacolo tra i più colpiti'

Live Sicilia

Fedas aderisce a Sicindustria 'settore spettacolo tra i più colpiti'

Affaritaliani.it

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Notizie.it

Fedas aderisce a Sicindustria 'settore spettacolo tra i più colpiti'

Sicilia Fan

La neonata Fedas entra a far parte di Sicindustria. Riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo ed eventi

The World News

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ilsicilia.it

Eventi e spettacoli: la Fedas Sicilia aderisce a Sicindustria Palermo

liberoquotidiano.it

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il Tempo

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Gruppo Corriere

Fedas aderisce a Sicindustria 'settore spettacolo tra i più colpiti'

Giornale Cittadino Press

NASCE FEDAS PER RIUNIRE GLI OPERATORI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO ED EVENTI

Sicilia Oggi Notizie

La neonata Fedas entra a far parte di Sicindustria

Milano Finanza

L'ASSOCIAZIONE REGIONALE ADERISCE A SICINDUSTRIA

La scelta di campo di Fedas Sicilia

Giornale di Sicilia

Spettacoli ed eventi, la Fedas entra a far parte di Sicindustria

Balarm

Spettacoli, in Sicilia si punta in alto: c'è una federazione che unisce tutte le maestranze

Malgradotuttoweb.it

Riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo ed eventi. Il Presidente Roberto Fontana: “I danni del Covid hanno spinto le aziende a confederarsi e a chiedere sostegni per il settore”

Zarabazà

La neonata Fedas entra a far parte di Sicindustria. Riunisce gli operatori del mondo dello spettacolo ed eventi

Libertà Sicilia

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