STATUTO

STATUTO (ALLEGATO “A”) 
FEDERAZIONE AZIENDE SPETTACOLO REGIONE SICILIA

 

ARTICOLO 1. DENOMINAZIONE E COSTITUZIONE

1. Federazione Aziende Spettacolo SICILIA (IN BREVE Fedas Regione Sici-

lia), è un’associazione datoriale regionale con sede in Palermo (PA),

costituita per la tutela degli interessi sociali ed economici, cultu-

rali e sociali delle aziende aderenti facenti parte del comparto spet-

tacolo ed eventi di ogni genere e tipo e non ha alcuna finalità di

lucro.

2. Fedas Regione Sicilia è legata ed è parte integrante della Federazione

Aziende Spettacolo Italia (in breve FedAS ITALIA) con cui condivide

obiettivi e strategie.

3. Le aziende che aderiscono all’Associazione, operano professionalmente

nei settori di noleggio e installazione di attrezzature ed impianti

Audio, Video, Luci, strutture ed allestimenti tecnici scenografici,

nonché nel settore dello spettacolo di qualsiasi genere e tipo come

festival, concerti, trasmissioni televisive e radiofoniche, produzioni

di spettacoli musicali, teatrali, di danza, promozionali, pubblici-

tari, corporativi, meeting, congressi, fiere, inaugurazioni siano esse

in aree pubbliche che private, in luoghi al chiuso e all’aperto.

 

ARTICOLO 2. PRINCIPI

L’Associazione è autonoma, apolitica, democratica ed indipendente. Afferma la

centralità dell’impresa singola ed associata, promuove la crescita culturale,

morale, civile ed economica degli imprenditori e di tutti coloro che operano             

nel mondo dello show-business. La FedAS Regione Sicilia si impegna a realizzare

nella società e nell’economia le pari opportunità tra donne e uomini e a

promuovere l’inserimento dei giovani imprenditori e lavoratori.

 

Articolo 3. SCOPI

1. la tutela e lo sviluppo degli imprenditori che operano nel settore dei

festival, concerti, trasmissioni televisive e radiofoniche, produzioni

di spettacoli musicali, teatrali, di danza, promozionali, pubblici-

tari, corporativi, meeting, congressi, fiere, inaugurazioni;

2. lo sviluppo e la valorizzazione del mondo musicale in tutti i suoi

aspetti: produttivi, territoriali, ambientali, sociali, e culturali;

3. la stipula di accordi e contratti collettivi di lavoro;

4. promuovere politiche di sviluppo, economico-sociali, ambientali e ter-

ritoriali per sostenere e favorire lo sviluppo delle imprese in ambito

nazionale, comunitario e internazionale, nel rispetto dei cittadini,

dei territori, dell’ambiente e del paesaggio;

5. stipula accordi di carattere economico, settoriali, intersettoriali e

territoriali, nell’interesse delle imprese;

6. promuovere la cooperazione e l’associazionismo tra gli imprenditori,

sostenendone lo sviluppo e l’efficacia di gestione e favorendo la

partecipazione e il controllo da parte dei soci;

7. promuovere e partecipare ad iniziative di programmazione economica e

territoriale, valorizzando il metodo della concertazione ed i principi

della sussidiarietà;

8. promuovere associazioni di persone, motivate da comuni identità, di

genere età o professione, con l’obiettivo di rappresentarne e

valorizzarne il ruolo peculiare, le valenze socio-economiche e le spe-

cifiche esigenze;

9. promuovere, al fine del conseguimento delle pari opportunità, azioni

adeguate, capaci di rimuovere quegli ostacoli che impediscono la va-

lorizzazione della condizione femminile;

10. promuovere ed organizzare nuovi modelli di imprenditorialità;

11.promuovere la realizzazione dei valori dell’impresa legati alla

democrazia economica di mercato, favorendo associazionismo, coopera-

zio-ne, reti di impresa, consorzi, distretti imprenditoriali;

12. promuovere e fornire, anche a mezzo di società, enti ed Istituti ap-

posi-tamente costituiti, servizi di consulenza, assistenza, informa-

zione e supporto all’adozione di innovazioni;

13. promuovere, sostenere e organizzare la crescita delle competenze e la

qualificazione professionale di tutti coloro che operano nel settore

dello spettacolo, avvalendosi anche di propri enti nazionali e terri-

toriali ed affermando il valore della formazione lungo tutto l’arco

della vita;

14. organizzare convegni, ricerche, seminari di studio, forum etc. per

favorire la crescita delle conoscenze ed il confronto di posizioni tra

istituzioni, organizzazioni e cittadini, anche su temi di carattere

generale;

15. assumere la partecipazione e promuovere la costituzione di società,

istituti, associazioni, federazioni, fondazioni ed enti di qualsiasi

natura giuridica;             

16. svolgere attività editoriale;

17. esercitare ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti

da legge, regolamento o disposizione;

18. promuovere la cultura della sicurezza nell'ambito delle attività di

settore, attraverso la formazione ed informazione delle aziende e dei

professionisti che operano in tale settore;

19. patrocinare gli interessi legislativi, culturali e morali degli asso-

ciati in quanto tali; promuovere e curare il costante affinamento delle

loro capacità professionali e culturali, dei loro mezzi strumentali;

20. istituire e diffondere un proprio marchio di qualità, registrato, da

rilasciare o apporre attraverso gli specifici controlli di uno o più

studi / laboratori tecnici, associati e operanti secondo direttive

sviluppate dall’Esecutivo dell’Associazione, organizzati e programmati

per assumere e fornire gli altri servizi tecnici che si rivelassero

utili o indispensabili ai fini di ogni possibile raggiungimento degli

scopi as-sociativi a cura del Comitato operativo regionale COR SICILA;

21. promuovere, condurre, sollecitare ogni altro tipo di attività che ri-

sulti funzionale all’affermazione della vita della Federazione, in-

cluse la pubblicistica, la didattica e la formazione;

22. agire su ogni piano, sia normativo che tecnico, sia consultivo che

operativo, per una costante campagna di promozione al perfezionamento

ed aggiornamento delle apparecchiature, mezzi e sistemi tecnici, di

condu-zione degli impianti di qualsiasi tipo e genere;

23. stabilire rapporti di efficaci collaborazioni esterne rivolte al pieno

conseguimento delle finalità sopra indicate con le associazioni, enti               

pubblici e privati, autorità preposte, personalità, industrie e ditte,

operanti nei settori anche non specifici, che comunque riscuotano o

coinvolgano gli interessi professionali e culturali dei propri asso-

cia-ti tanto in Italia che all’estero;

24. promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale degli asso-

ciati secondo i rispettivi ruoli e rispettive mansioni come sancite

dalla Federazione medesima;

25. porre in essere un sistema di verifiche sulle attuali attitudini e

com-petenze professionali dei propri iscritti e certificarne la pro-

fessio-nalità e la qualità prestazionale;

26. promuovere ed effettuare ricerche e statistiche nel settore spettacolo

con lo scopo di pubblicare statistiche finalizzate alla maggiore co-

noscenza dell'ambito, definizione, ridefinizione e affinamento di

ruoli, mansioni e dinamiche, miglioramento delle condizioni lavorative

degli associati;

27. pubblicare e promuovere un vademecum operazionale di condotta sul can-

tiere (sulla conformità a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN

e UNI, code TMA and BECTU Italiano 1), cui attenersi durante lo svolgi-

mento dei lavori;

28. affiancare operativamente verso le parti in causa gli organi di cui

sopra nelle verifiche del caso;

29. promuovere l’attivazione di uno sportello di riferimento, presso il

quale i committenti delle prestazioni professionali e dei servizi pos-

sano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti,

ai sensi dell’art. 27-ter del codice del consumo, di cui al Decreto                

Legislativo 6 settembre 2005 n. 206, nonché ottenere informazioni re-

lative all’attività professionale degli iscritti in generale e al pos-

sesso di standard qualitativi previsti per l’iscrizione alla Federa-

zione;

30. promuovere le funzioni di rappresentanza professionale per i soci ade-

renti che ne facciano richiesta;

31. nominare un rappresentante che possa partecipare, quale componente

delle Commissioni Pubblici Spettacoli e/o commissioni pubbliche e pri-

vate istituite per la tutela e lo sviluppo degli interessi della Fe-

derazione e degli associati, nonché partecipare a tavoli tecnici per

la stesura di bandi e capitolati;

32. promuovere, sotto qualsiasi forma, la creazione di strumenti idonei a

favorire i propri soci, comprese forme di previdenza, assistenza inte-

grativa e assicurazione per i rischi professionali. Favorire l’iscri-

zione e la partecipazione a consorzi Fidi a tutela e garanzia degli

associati;

33. occuparsi di organizzazione, eventi, fiere e manifestazione di ogni

genere e tipo, con e senza l’ausilio di fondi pubblici e privati,

contributi e finanziamenti;

34.gestire, condurre e amministrare spazi, aree, luoghi, strutture,

fiere, musei, parchi, ville e qualsiasi altra struttura che abbia

attinenze alla cultura sotto ogni forma;

35. istituire regolamenti, il codice Etico, comportamentale e gruppi di

lavoro, per il conseguimento delle attività connesse e correlate alla

attività;               

36. istituire se approvato dal consiglio direttivo dei gruppi di lavoro

provinciali eleggendo in essi un responsabile di Provincia;

37. istituire un ufficio che possa garantire assistenza legale, tecnica e

consulenze professionali con rilascio di relative certificazioni;

38. Istituire Albi.

 

Articolo 4. SEDE E DURATA

L’Associazione “Fedas Regione Sicilia” ha sede legale presso lo studio del

commercialista Dott. Andrea Cottone in Via Lincoln n. 37 - 90133 Palermo e,

svolge la sua attività nel territorio regionale. Può istituire sedi di rap-

presentanza in ogni luogo all’interno della Regione Sicilia.

Ha durata illimitata e potrà essere deliberato il suo scioglimento con le

modalità stabilite nel presente Statuto.

 

Articolo 5. SOCI ORDINARI, SOSTENITORI, ONORARI E FONDATORI

L’Associazione Regionale è formata da tutte le imprese e da tutte le altre

realtà Associative territoriali che perseguono gli stessi scopi (Articolo 3.);

A. I soci ordinari sono:

1. Tutti gli Imprenditori che operano nello “Show-Business”;

2. Società e/o Consorzi in qualsiasi forma che hanno un fatturato di

esercizio superiore a quanto indicato sul regolamento;

3. Associazioni di imprenditori presenti su tutto il territorio nazionale

che perseguono gli stessi obiettivi o simili;

B. I Soci Onorari sono tutte le persone fisiche o giuridiche, italiane o

estere ritenute idonee dal Consiglio direttivo per validi motivi: econo-

mici, sociali, politici, culturali o ambientali; chiamati a partecipare

alla vita dell’Associazione. Essi sono esenti dal pagamento della quota     

annuale determinata dal Consiglio Regionale ed esprimono pareri consul-

tivi.

C. I Soci Sostenitori sono tutte le Aziende che non posseggono ancora le

caratteristiche tecnico/finanziarie per essere Soci Ordinari come indicato

nel regolamento nazionale Fedas.

D. I Soci Fondatori rappresentano quei soggetti che hanno provveduto a sot-

toscrivere l’atto costitutivo dell’associazione e che hanno altresì con-

tribuito al patrimonio iniziale;

E. I Soci Partner sono tutte quelle associazioni, società, consorzi, coope-

rative che appartengono al mondo dello show-business e della cultura ma

che non trovano identificazione nel presente statuto.

L’adesione dei soci si intende formalizzata con la compilazione della scheda

di iscrizione e il versamento della relativa quota, cui segue l’accettazione

da parte del Consiglio direttivo.

L’iscrizione dei Soci e degli Associati implica l’accettazione del presente

Statuto Regionale e di quello Nazionale, l’osservanza delle norme in esso

contenute e dei Regolamenti di attuazione, su cui è dovere di ogni socio

tenersi informato, e di quanto espressamente richiesto nella modulistica di

iscrizione sottoscritta dal richiedente. I soci assumono l’impegno di versare

puntualmente la quota associativa entro la scadenza stabilita, pena la cessa-

zione dello stato di socio.

 

Articolo 6. PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO

I Soci, quelli previsti nell’Articolo 5 lettere A, C ed E perdono la qualità

di Socio, per le seguenti motivazioni:

a) Perdita dei requisiti per l’ammissione;               

b) Per recesso volontario da comunicarsi all’indirizzo PEC dell’Associa-

zione o attraverso Raccomandata A/R;

c) Per esclusione approvata dal Consiglio Direttivo in seguito a:

• Violazioni statutarie o atti, azioni o atteggiamenti lesivi della

dignità degli organi o delle persone che dirigono o sono iscritte

all’Associazione Regionale o Nazionale;

● Atti o status incompatibili con l’appartenenza all’Associazione;

● Condanne a carico del rappresentante della Società che possano pre-

giudicare il senso di legalità;

● Inosservanza del codice etico e comportamentale della Federazione;

● Aver commesso errore grave nell’esercizio della propria attività;

● Trovarsi in alcune condizioni indicate dalla legge 31 Maggio 1965 n.

575 e successive modificazioni ed integrazioni, di non essere inter-

venuti nei loro confronti anche in relazione ai familiari e persone

indicate nella medesima legge, provvedimenti definitivi di misure di

prevenzione e di non aver in corso procedimenti per l’applicazione di

tali misure;

● Avere un procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione

della sorveglianza di cui alla legge del 27/12/1956 n. 1423;

● Avere procedimento pendente, per i reati previsti dall’art. 461 bis

del codice penale, (ex art. 1 legge 13 settembre 1982, n. 646) e di

non essere condannato per taluno di essi;

● Aver riportato condanne, con sentenze passato in giudicato per qual-

siasi reato che incida sulla moralità professionale o per delitti

finanziari;                       

● Che l’impresa associata non deve trovarsi in atto, in stato di ammi-

nistrazione controllata o cessazione di attività o liquidazione o fal-

limento o concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente

e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di tali

situazioni;

d. Per mancato pagamento delle quote associative;

e. Per decesso degli associati;

Eventuali disdette, prima del completamento dell’anno devono essere comunicate

all’indirizzo Pec e o per Raccomandate A/R.

Le quote di adesione in caso di disdetta da parte del socio o esclusione

(punto c.) non verranno rimborsate.

Contro le esclusioni, decise dal Consiglio Direttivo, può essere proposta

opposizione, entro 15 (quindici) giorni, al Collegio dei Probiviri della

Federazione Nazionale.

Eventuali, comunicazioni di violazioni giunte al Segretario Regionale da parte

degli associati di:

● Violazioni statutarie o atti o azioni o atteggiamenti lesi vi della

dignità degli organi o delle persone che dirigono;

● Atti o status incompatibili con l’appartenenza all’Associazione e alle

finalità della stessa;

● Condanne a carico del rappresentante della Società che possano pre-

giudicare il senso di legalità.

Il tutto sarà riportato al Consiglio Nazionale che nominerà un Commissario

per la valutazione della sussistenza delle violazioni.

 

Articolo 7. ENTRATE E PATRIMONIO

Le entrate dell’Associazione sono derivate:

1. Dalle quote di iscrizione versate dai Soci Ordinari, secondo quanto

stabilito dal regolamento dell’Associazione Regionale che potrà essere

diverso da quello della Federazione Nazionale. Si precisa inoltre:

1.1 La Fedas Regione Sicilia, secondo quando stabilito dalla Fedas Nazio-

nale versa una royalty per ogni iscrizione dal 10% al 30% dell’importo

se quello della Fedas Regione Sicilia è uguale a tutte le altre Re-

gioni. Nel caso il cui le quote della Fedas Regione Sicilia fossero

superiori alle altre Regioni, la Fedas Regione Sicilia verserà esclu-

sivamente l’importo pari alle altri Regioni. La percentuale viene in-

dicata nel Regolamento Nazionale;

1.2 I Soci Sostenitori Regionali versano una quota di adesione dal 30% al

50% in meno rispetto al Socio Ordinario. La percentuale viene definita

dal Consiglio Direttivo e dal Regolamento nazionale Fedas.

1.3 Dai contributi straordinari versati dai soci su deliberazione dell'As-

semblea dei Soci;

2. Da ogni altro contributo, donazione e finanziamento proveniente da

soggetti, persone giuridiche, enti e organismi pubblici per le finalità

dell’Associazione Fedas Regione Sicilia;

3. dai contributi straordinari versati dai soci su deliberazione

dell'Assemblea Generale;

4. dai proventi derivanti dalla partecipazione in società, associazioni,

federazioni, fondazioni, enti di qualsiasi natura e tipo dall'eserci-

zio di attività espletate secondo le finalità della Fedas Regione

Sicilia delle quali la stessa ne faccia parte;

5. da investimenti o da ogni altro contributo, fondi, donazione e fi-

nanziamento proveniente da soggetti, persone giuridiche, enti e orga-

nismi pubblici e privati.

Il patrimonio della Federazione è costituito:

a. dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

b. da qualsiasi altro valore o versamento in conto patrimonio che pervenga

all’Associazione per acquisti, lasciti, donazioni, contribuzioni o

versamenti;

c. dal fondo di riserva eventualmente costituito dalle eccedenze di bi-

lancio.

 

Articolo 8. ORGANI

a) L'Assemblea dei soci;

b) Il consiglio direttivo composto da;

1. Presidente

2. Vicepresidente Vicario

3. Vicepresidente

4. Il Segretario;

5. Il Tesoriere;

c) La presidenza

d) Il Comitato Operativo Regionale

 

Articolo 9. L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea è formata da tutti gli associati fondatori, ordinari ed onorari,

regolarmente iscritti all’Associazione ed in regola con il pagamento della

quota annuale. Hanno diritto di voto i soli soci fondatori ed ordinari in                           

ragione di un voto ciascuno. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

L'associato che non possa intervenire può farvisi rappresentare delegando per

iscritto altro associato, ma nessun componente dell’Assemblea potrà presentare

o far valere più di due di tali deleghe.

L’assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno entro

quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del bilancio

economico - finanziario e per la determinazione dell’ammontare dei contributi

dovuti. L'avviso di convocazione dell'assemblea deve contenere l'elenco

degli argomenti posti all'ordine del giorno e deve essere comunicato ai soci

almeno sette giorni lavorativi prima della data fissata per la riunione.

La convocazione può essere fatta a mezzo posta ordinaria, a mezzo posta

elettronica o altro mezzo di comunicazione tracciabile, scritta o visiva.

Allo stesso modo saranno comunicate le relative deliberazioni, approvazione

dei bilanci o rendiconti o semplici comunicazioni di servizio.

L’assemblea si riunisce, in via straordinaria, ogni qual volta lo richieda il

Consiglio Direttivo, ovvero i due terzi degli associati fondatori ed

ordinari ed in tutti i casi previsti dalla legge o dal presente Statuto.

L’avviso di convocazione dovrà riportare la data e l’ora della prima e seconda

convocazione e, chiaramente elencati, gli specifici argomenti all’ordine del

giorno. La seconda convocazione, per quanto ravvicinata, dovrà essere fissata

a distanza di almeno un’ora dopo la prima.

L’Assemblea generale dei Soci è presieduta di diritto dal Presidente e, in

sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente.

Ove risultassero assenti ambedue, questo ufficio verrà assunto da uno dei

membri del Consiglio che vi partecipano.                 

L’assemblea, in seduta ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente

e in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente. Le deliberazioni sono fatte

constare da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, in caso

di assenza di quest’ultimo, da un Segretario designato durante l’adunanza

dell’assemblea medesima.

QUORUM

L’Assemblea generale degli associati è regolarmente costituita in prima con-

vocazione quando più della metà degli associati vi siano presenti o rappre-

sentati per delega. In seconda convocazione essa è altrettanto regolarmente

costituita con qualunque numero degli associati che vi siano così intervenuti.

Essa delibera con il voto favorevole di più di metà degli associati presenti

o rappresentati per delega. È ammissibile la partecipazione assembleare me-

diante mezzi di telecomunicazione.

L'Assemblea ordinaria provvede:

- All’approvazione dei rendiconti predisposti dal Consiglio Direttivo

entro il 31 marzo di ogni anno;

- all’approvazione di un bilancio preventivo entro il 31 marzo di ciascun

esercizio;

- all’elezione del consiglio direttivo;

- all’elezione del Presidente;

- ad e liberare su eventuale mozione di sfiducia nei confronti del Pre-

sidente;

L’Assemblea straordinaria provvede:

- All’approvazione e/o modifica dello Statuto;

- Alle assemblee, su proposta motivata ed accettata dal Direttivo, pos-

sono eccezionalmente partecipare, quali uditori, senza diritto di

voto, persone estranee all’Associazione, ma interessate ad essa.

È dato ampio potere all’assemblea di libera eleggibilità degli organi ammini-

strativi.

 

ARTICOLO 10. CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone da un

minimo di tre ad un massimo di undici membri, compreso il Presidente, eletti,

a maggioranza assoluta, dall’assemblea tra i soci fondatori ed ordinari

e dura in carica cinque anni, con possibilità di essere rieletto. Esso è in-

vestito dei poteri necessari per la gestione ordinaria e straordinaria

dell’Associazione, e, pertanto, potrà compiere con terzi, in persona del suo

Presidente, tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. La

Rappresentanza dell’Associazione spetta in caso di assenza o impedimento del

Presidente, al Presidente Vicario e in ultima istanza al Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo è nominato dall’assemblea, le cariche vengono delineate

all’interno del consiglio, inoltre, procede alla nomina e all’assunzione di

eventuali dipendenti ed impiegati, determinandone la retribuzione, nomina

eventuali collaboratori straordinari, anche tra i non associati, fissandone i

compensi ove richiesti o dovuti, compila ed emana il regolamento interno della

Federazione. Emette pareri su argomenti attinenti alla professione, se ri-

chiesti dalle Pubbliche Amministrazioni.

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite,

salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per                    

conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incari- co,

ove preventivamente autorizzate dal consiglio direttivo;

Il Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente, si riunisce:

- In via ordinaria;

- In via straordinaria su convocazione del Presidente.

In ogni caso il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta.

I consiglieri decadono dalla loro carica laddove assenti ingiustificati in

due riunioni del Consiglio.

Il Consiglio può eleggere nel suo interno uno o più consiglieri delegati ai

quali vengano attribuite particolari mansioni.

Il Consiglio direttivo inoltre si occupa.

- della vigilanza sulla disciplina degli iscritti;

- nell'adozione dei provvedimenti disciplinari;

- nell'organizzazione di corsi abilitanti previsti dalla Legge (ad esempio

sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza cantieri);

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Libro verbali, Assemblea, Libro

verbali Consiglio Direttivo e Libro Soci), il Consiglio direttivo deve assi-

curare una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'atti-

vità della Federazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti

annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede legale o da delegato

ufficiale del Consiglio Direttivo, devono essere messi a disposizione dei soci

per la consultazione ogni volta ne sia fatta richiesta scritta e trasmessa

allo stesso consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo istituisce una struttura tecnico-scientifica dedicata

alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta

che prende il nome di Centro Studi. I componenti del Centro Studi vengono

nominati e designati direttamente dal Consiglio direttivo e saranno scelti

tra gli associati di comprovata esperienza lavorativa e dimostrata esperienza

acquisita nel settore di appartenenza. Viene stilato un apposito regolamento

per la conduzione del Centro Studi.

 

Articolo 11. PRESIDENTE

1. Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Asso-

ciazione;

2. Il Presidente viene eletto, per i primi 5 anni dai Soci Fondatori e

nel quinquennio successivo dall’assemblea dei soci. L'elezione av-

verrà a scrutinio segreto. Il Presidente è rieleggibile. Il Presidente

può dimettersi in qualunque momento.

3. Il Presidente convoca l'Assemblea degli Associati ed il Consiglio Di-

rettivo e li presiede, ha la rappresentanza, anche in giudizio,

dell’Associazione e cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assem-

blea e del Consiglio Direttivo.

4. l Presidente nomina il Vice Presidente e il Segretario

5. Il presidente, gestisce i rapporti con L’Associazione Nazionale e pre-

siede al Consiglio Direttivo nazionale.

 

Articolo 12. IL VICEPRESIDENTE VICARIO

1. Viene nominato dal Consiglio direttivo;

2. Se autorizzato dal Presidente, potrà gestire i rapporti con la Fede-

razione Nazionale e quindi presiedere al Consiglio direttivo nazionale

come delegato, nel caso in cui Il Presidente non potesse presiedere.

 

Articolo 13. IL SEGRETARIO                               

1. E’ nominato dal Presidente e decade insieme al Presidente.

2. Coadiuva il Presidente nell’esercizio delle proprie funzioni ed è capo

del personale.

3. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo esercitando le fun-

zioni di segretario redige e conserva, in appositi registri, i verbali

delle assemblee e delle riunioni, nonché copia di tutti gli atti.

4. Qualora la carica di Tesoriere sia vacante o in caso di suo assoluto

impedimento, il Segretario ne fa le veci;

5. Il Segretario riceve le domande di iscrizione all'Elenco, redige

le deliberazioni del Consiglio e ne autentica le copie, cura la corrispondenza,

ha in consegna l'archivio.

 

Articolo 14. IL TESORIERE

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica cinque anni

e decade insieme al Direttivo.

2. Il Tesoriere:

A. sovrintende all’amministrazione delle entrate e delle uscite e del

patrimonio, nell’ambito e nel rispetto delle deliberazioni degli or-

gani collegiali;

B. è responsabile dei fondi e delle altre proprietà della Federazione,

riscuote il contributo annuale;

C. paga i mandati firmati dal Presidente e controfirmati dal Segretario;

D. tiene i registri contabili e l’inventario del patrimonio dell'Area.

E. Predispone i bilanci da sottoporre al parere dell’Assemblea dei Soci,

con relative relazioni di accompagnamento.

F. Riferisce con periodicità quadrimestrale al Consiglio Direttivo

sull’andamento della gestione economico-finanziaria della Federazione.

 

Articolo 15. COMITATO OPERATIVO REGIONALE

Il Comitato Operativo Regionale è costituito da i Soci Ordinari, da ordini

istituiti pubblici, da referenti di PA e da un membro eletto dal Direttivo,

e ha lo scopo di emanare guide tecniche e migliorative per il comparto. Due

componenti del presente Comitato, eletti all’interno, faranno parte del co-

mitato operativo nazionale, in qualità di Presidente e Vicepresidente.

 

Articolo 16. PATRIMONIO – ESERCIZI FINANZIARI

Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative (annuali,

ordinarie e straordinarie) corrisposte dagli iscritti, dalle quote volontarie,

e dagli altri proventi che possono pervenire a qualunque titolo da enti

pubblici e privati, purché non siano in contrasto con le Leggi vigenti.

Il Patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili che saranno acquista-

ti dall’Associazione, da eventuali fondi di riserva costituiti con le ecce-

denze di bilancio, da eventuali contributi, donazioni e lasciti, previo

adempimento delle formalità e prescrizioni previste dalla legge.

L’associazione si uniforma al principio della gestione in economia del bilan-

cio. È espressamente vietato approvare rendiconti in perdita, in caso di

disavanzo, i responsabili dovranno prevedere il rientro con il tesseramento

dell’anno successivo. L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni

anno. Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere e di approvare annual-

mente un rendiconto economico - finanziario, nonché il bilancio di previsione

e il programma per l’esercizio successivo ed inviarlo al Segreta- rio Generale.

In ottemperanza alle nuove norme contabili e fiscali regolanti gli Enti non

                               

commerciali e gli organismi no profit, è fatto divieto di distribuire, anche

in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale

durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribu-

zione non siano imposte dalla legge.

 

Articolo 17. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto favorevole di al-

meno tre quarti degli associati fondatori e ordinari, convocati in seduta

straordinaria. Verificatosi lo scioglimento, ovvero qualunque altra causa di

estinzione, l’assemblea con l’approvazione e il supporto della Segreteria

Nazionale, provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento, è previsto l’obbligo di devolvere i fondi, i beni e

il patrimonio residuati dopo la liquidazione saranno devoluti alla Federa-

zione Nazionale o altra associazione che possano perseguire le stesse finalità

associative;

 

Articolo 18. MODIFICHE DELL’ATTO COSTITUTIVO E DELLO STATUTO

Gli articoli del presente Statuto possono subire modifiche senza esigenze di

registrazione. Le modifiche dell’atto costitutivo e del presente Statuto po-

tranno essere proposte dal Presidente al Consiglio Nazionale. Tutte le modi-

fiche, richieste, oltre all’approvazione da parte del Consiglio Nazionale e

della Presidenza, deve avvenire anche attraverso l’Assemblea dei Soci.

Le modifiche non devono in alcun modo ledere il diritto democratico dei soci

dell’intera Associazione.

 

Articolo 19. NORME FINALI

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa ri-

mando, allo statuto e il Regolamento FedAS nazionale e alle vigenti norme                    

del Terzo Settore e al Codice Civile.

 

Il Presidente             Il Segretario

 

 

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